INTERIORA

Daniele pezzana



  • Ere nuove

    È passata un’era, eri li a padroneggiare la prima rivoluzione delle macchine, e tu decidevi cosa dovevano fare per te come schiavi instancabili; è naturale che tu sia finito con l’era, e ora le macchine decidono da sole.

    Mi manchi.

    Mi manchi assorto “come se nulla fosse” in qualche intrigo logico, per sfregarti poi gli occhi sotto agli occhiali.

    Mi manchi.

    Vorrei essere li con te, in quel posto senza tempo, a recuperare quello che ci siamo persi.

    Aspettami, arrivo.

  • Non spariranno i fiori

    Quando avrà l’aspetto di un fiore, odorerà come un fiore, sarà setoso e delicato al tatto e renderà piacevole una semplice passeggiata.

    Quando saremo convinti che sia un fiore, ma sarà solo una nostra sensazione, beh, io non voglio essere presente.

  • Ombre

    PUBBLICATO ILFEBBRAIO 28, 2024
    Ombra

    E l’unico velo che può nasconderti il viso è quella striscia di ombra del tuo cappuccio mentre il sole di lato tramonta imbrunendo di porpora il crinale.

    libera scintilla fra sinapsi assopite riaffiorano mezzi volti di sorriso.

  • Fior di Conio

    PUBBLICATO ILFEBBRAIO 27, 2024
    Fior di conio

    per te ucciderei

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    ucciderei te per

    Due facce inseparabili della stessa medaglia che rendono la non indipendenza il suicidio più assistito che ci sia.

  • La fragilità e la responsabilità

    PUBBLICATO ILFEBBRAIO 21, 2024
    la fragilità e la responsabilità

    Quando trovi a terra un biglietto con un pensiero come questo, davanti a un consultorio familiare, inevitabilmente ti immagini cosa possa averlo fatto scrivere, ma tralasciando le catastrofi emotive e umane celate dietro alla parola “mostri”, la prima riflessione è che l’unica salvezza è l’assoluta indipendenza, perchè a quell’appiglio si sono date le chances di sferrare l’attacco peggiore.

    La fiducia è sopravvalutata, e la cosa migliore che una donna puó dirti è “a me non servi”